Dal 2015 Apicoltura Gentileschi si prende cura degli apiari, seguendo stagioni e fioriture per raccogliere mieli italiani che esprimono il territorio da cui provengono. Ogni vasetto nasce dal lavoro delle api e dall’equilibrio tra nettare, ambiente, altitudine e andamento climatico: per questo ogni raccolto ha colore, profumo, consistenza e profilo sensoriale propri, capaci di raccontare la ricchezza dei luoghi in cui le api bottinano.
Dal 2015, apicoltura e territorio
La nostra attività nasce nel 2015 dall’incontro tra esperienza apistica, osservazione dei cicli floreali e cura costante degli apiari. Ogni stagione richiede attenzione, presenza e capacità di leggere il territorio: le fioriture cambiano, il clima incide sul raccolto e ogni apiario risponde in modo diverso all’ambiente in cui si trova. Il nostro lavoro consiste nel seguire questi equilibri, permettendoci di valorizzare ogni fioritura ottenendo un miele coerente con il periodo di raccolta, il luogo di origine e le caratteristiche reali del nettare bottinato dalle api.
Apiari, fioriture e stagioni
La disposizione e la gestione degli apiari seguono l’andamento delle fioriture e dei periodi produttivi. Ogni scelta nasce dall’osservazione del territorio: la disponibilità di nettare, le condizioni climatiche, l’altitudine e il momento della stagione influenzano il lavoro in apiario e il risultato del raccolto. Tra primavera ed estate le fioriture cambiano, e con esse cambiano anche il colore, il profumo, la consistenza e il carattere del miele.
Oltre il miele
Il nostro lavoro non si ferma al miele. In determinati periodi dell’anno ci occupiamo anche della raccolta del polline, un prodotto raccolto dalle api e successivamente deumidificato a freddo per preservarne integrità, purezza e caratteristiche originarie. Ricco di elementi nutritivi naturalmente presenti, il polline rappresenta una delle espressioni più complete del rapporto tra api, fioriture e ambiente.
L’apicoltura richiede inoltre una gestione attenta e tecnica delle colonie. Il monitoraggio costante degli alveari, la selezione delle linee di sangue e il controllo dello sviluppo delle famiglie ci permettono di lavorare anche sulla produzione di nuclei, celle reali e regine, sostenendo la continuità e la qualità del lavoro in apiario.
Biodiversità e ambiente
La posizione degli apiari è uno degli elementi che più incidono sul carattere del miele. I nostri apiari si trovano in un contesto di collina e montagna, con aree di lavoro che variano tra i 400 e i 1700 metri di altitudine, tra i comuni di Mondovì, Monastero di Vasco, e le montagne circostanti, in territori ricchi di prati, boschi e coltivazioni.
Questa collocazione permette alle api di lavorare in un ambiente vario, lontano dai grandi centri urbani e fortemente legato all’andamento naturale delle stagioni. Altitudine, esposizione, clima e biodiversità contribuiscono a definire il profilo di ogni raccolto.
Tra primavera ed estate il territorio offre una successione di fioriture che accompagna il lavoro delle api da aprile a luglio. Ciliegi, acacie, castagni, rododendro e numerose specie di fiori selvatici forniscono nettare e polline in momenti diversi della stagione.
Questa continuità floreale è fondamentale per la vita degli alveari e per la varietà dei mieli raccolti. Ogni fioritura lascia una traccia diversa: cambia il colore, cambiano il profumo, la consistenza e le note aromatiche che rendono riconoscibile ogni miele.
Il nostro modo di raccontare il miele
La biodiversità dell’ambiente è alla base del nostro modo di raccontare il miele. Ogni vasetto nasce da un equilibrio tra api, fioriture, paesaggio e stagione, senza forzature e senza perdere il legame con il luogo di origine.
Il risultato è una produzione che mantiene un’identità precisa: mieli italiani legati al territorio, capaci di esprimere il carattere dei luoghi da cui provengono.
